IPERATTIVI O BIMBIVIVI ??….

bimbivivi

Iperattivi o bimbivivi??

Tuo figlio da sempre  non sta mai fermo, non sa gestire il proprio comportamento, gli stati d’animo, non mantiene l’attenzione, non termina le cose che inizia?

Questo a scuola, a casa, in pizzeria, nelle attività sportive ecc?

Ti chiedi se sia davvero iperattivo..o solo..vivace?

Tuo figlio viene additato perché disturba  e anche voi genitori vi sentite dire (direttamente o indirettamente) che non state educando bene vostro figlio, che non state facendo il meglio per lui?

La realtà è che tuo figlio non ha colpe e nemmeno voi genitori e quelli che additano e giudicano sono tanti e non danno un buon esempio di umanità e civiltà!

La realtà è anche che oggi su questo tema c’è molta confusione poiché sono in aumento i bambini con difficoltà di comportamento e di attenzione e spesso senza una diagnosi corretta o una definizione del tipo di difficoltà non si attuano interventi mirati nè adeguati e questo complica le cose.

Solo quando un bambino risponde ad una serie di criteri clinici ben definiti dal mondo medico- scientifico si può dire che si è in presenza di una patologia e questo tipo di diagnosi la può fare solo un Neuropsichiatra: in tal caso è necessario un determinato tipo di  aiut. Solo con un percorso mirato il bambino potrà vivere dei cambiamenti radicali nel suo modo di vivere e tutta la rete intorno a lui – genitori, insegnanti, compagni- e anche lui stesso potrà finalmente vivere una vita ‘normale’ calibrata sui suoi reali bisogni, sui suoi punti di forza e i suoi talenti.

Attenzione: ci vuole molta cautela nel distinguere un disturbo di iperattività  da una vivacità e profonda agitazione derivata da uno stato di disagio o sofferenza del bambino, da un problema famigliare, da una difficoltà nella relazione educativa  o da squilibri psico-affettivi ed emotivi derivanti da altre cause da definire.

Allora, in caso un bambino presenti le caratteristiche sopra descritte e nel caso tali difficoltà di comportamento abbiano un impatto importante e negativo in modo costante sulla qualità della vita del bambino e della sua famiglia è importante cercare l’aiuto di un professionista specializzato in questo settore e con le giuste competenze e la giusta esperienza per verificare insieme a lui le cause di tali comportamenti ed un adeguato percorso educativo per gestire e superare tali difficoltà.

Spesso in presenza di tali comportamenti complessi, soprattutto in bambini sotto ai 10 anni si tende  a ‘sostare’ nella poca chiarezza poichè la fatica alla quale si è già esposti tra le difficoltà del quotidiano e quelle dei comportamenti problema fa temere al genitore di doversi accollare ulteriori fatiche ed impegni intraprendendo percorsi o scelte educative che comportano cambiamenti da gestire e scelte da condividere con mariti, nonni e coloro che aiutano nell’azione educativa.

Questo è umano e comprensibile, anche perchè è vero che ogni cambiamento richiede uno sforzo ed un impegno che può costare fatica.

La domanda è : quale fatica scegliamo? Perchè la fatica- in presenza di tali difficoltà- c’è già ed è destinata ad aumentare senza interventi mirati e personalizzati!

Consapevoli di ciò – allora-  meglio scegliere la fatica che lascerà aumentare i problemi o quella che permetterà di ottenere strumenti e modalità che faranno calare l’intensità delle difficoltà fino a saperle gestire e poter trovare equilibrio e serenità nella vita quotidiana?

Spesso si hanno dei ‘pregiudizi’ perchè non c’è un’adeguata informazione sulla vasta gamma di possibilità di aiuto alla persona anche in campo pedagogico educativo.

Spesso le famiglie non sanno e non vengono informate del fatto che esistono figure professionali altamente specializzate ed esperte che possono proporre aiuti personalizzati in tempi dilazionati e con modalità che si adattano alle esigenze delle persone coinvolte, anche perchè un intervento funziona nella misura in cui si allinea ai veri bisogni e alle modalità comunicative e alla sensibilità delle persone coinvolte.

Se non c’è il rispetto di questo importante tipo di personalizzazione non ci può essere l’adeguata apertura e fiducia che permette il reale cambiamento e quindi l’ottenimento di risultati solidi e duraturi.

Non è detto che i percorsi debbano essere lunghi e difficili!

Non è detto che un percorso educativo debba essere messo in atto da tutti i componenti della famiglia allo stesso modo.

Non è affatto detto che un aiuto pedagogico debba essere ‘invasivo’ e debba ‘scardinare’ le abitudini di una famiglia!

Sono dubbi e paure lecite perchè sono ‘retaggi’ legati ad un tipo di terapia tradizionale che è quella che fino ad oggi era possibile e conosciuta.

Oggi però la formazione all’avanguardia apre le porte a modalità che si avvicinano molto di più ai bisogni della persona a 360 ° e risultati importanti e duraturi si possono ottenere senza fare la cosiddetta ‘terapia’, bensì attraverso modalità educative mirate e personalizzate, in rete con famiglia – scuola ed eventuali specialisti.

Da Educare: Ex ducere ossia condurre a. Il professionista, in questo caso il Pedagogista, accompagna il bambino e la famiglia da una situazione di prostrazione e disorientamento a situazioni di chiarezza e ripristino di nuovi equilibri attraverso la condivisione di giochi, modalità educative, consigli, input da integrare nella realtà del bambino e della famiglia al fine che essi possano ‘sperimentare e sperimenatarsi’ fino a diventare sempre più autonomi nell’affrontare e saper gestire le difficoltà.

Inoltre va ricordato che il presente pone determinate sfide al bambino con difficoltà di comportamento e alla sua famiglia, se nel vivere tali difficoltà il bambino non riceve l’aiuto e il supporto adeguati rischia di maturare nel tempo

  • bassa autostima
  • emozioni represse di rabbia e aggressività
  • comportamenti devianti
  • insuccessi scolastici e nelle prestazioni extra -scuola

Questi dati sono sotto gli occhi di tutti, tutti i giorni anche perché la Società – in generale- non offre mezzi culturali, di consapevolezza o esperienziali per aiutare i bambini (con difficoltà o meno).

Le paure e i dubbi sono tanti, è altresì vero che oggi, volendo, si possono trovare tante informazioni ed è possibile scegliere a chi rivolgersi.

Io consiglio uno specialista che abbia titoli, competenze, esperienze, formazione continua e testimonianze che comprovano il valore  del suo lavoro.

Visita il mio sito http://www.bimbivivi.com cerca e trova tutte le informazioni che ti interessa raccogliere.

Se desideri avere una proposta d’aiuto per tuo figlio clicca qui

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